mercoledì 22 gennaio 2014

IL VAGINISMO: FATTORI PSICOLOGICI

Il vaginismo è definito in ambito medico, come una contrazione involontaria della muscolatura del terzo esterno della vagina, con o senza penetrazione. Tra i fattori organici, il dolore può essere causato da fistole conseguenti a lacerazioni perineali non ben cicatrizzate, dall’herpes o da varie infezioni trascurate o mal curate. Nella maggior parte dei casi, i disagi che si avvertono durante il rapporto sessuale, non sono riconducibili a cause organiche, bensì a fattori psicologici. Molte donne con questo tipo di disagio, rifiutano il rapporto sessuale perché sono state vittime di violenze, subite da altre donne o da altri uomini; altre hanno un rifiuto inconscio del proprio partner, in quanto vivono con timore le relazioni con figure maschili in genere, considerandole una minaccia. Spesso la figura materna ha un ruolo esasperante ; infatti, le madri tendono ad attuare azioni di controllo nei riguardi della propria figlia e di partecipare attivamente ad ogni decisione. Questo disturbo sessuale tende a provocare stati d’ansia, stati depressivi, sensi di colpa, inadeguatezza personale e scarsa autostima. Nonostante tutto, chi soffre di questo disturbo, si dimostra acuta, aperta all’approfondimento psicologico e dotata di una forte carica sessuale e di femminilità. Infatti non tutte le donne che soffrono di vaginismo sono contro la sessualità: alcune, ad esempio, raggiungono il piacere attraverso la masturbazione clitoridea e desidererebbero avere rapporti sessuali completi con il partner, anche se sono inibite perché vivono la penetrazione come una violenza. Nel rapporto di coppia, questo disturbo, genera conflitti e rende scarsa la comunicazione con il proprio partner; infatti, nella maggior parte dei casi, la donna tende a scegliere un uomo con dei problemi di natura sessuale per sentirsi compresa e affievolire il proprio disagio. E’ importante specificare che, il vaginismo è un disturbo cronico e richiede un trattamento psicoterapico per sciogliere i blocchi emotivi e per ridurre l’ansia associata al rapporto sessuale. Per la risoluzione del problema è necessario rivolgersi a figure professionali che possiedono le competenze necessarie, quali, lo psicoterapeuta o un sessuologo. Di Cristian Chiappetta Psicologo-Psicoterapeuta