martedì 28 settembre 2010

Pensieri e Poesie: Ottobre


O silenzioso mite mattino d'ottobre,
le foglie son mature per cadere;
il vento di domani,se avrà forza,
le spazzerà via tutte.
Chiamano i corvi sopra la foresta;
domani forse a stormi se ne andranno.
O silenzioso mite mattino d'ottobre;
lento comincia le ore di questa giornata.
Fa' che il giorno ci sembri meno breve.
Non ci dispiace se tu dolcemente ci illudi,
illudici nel modo che tu sai.
Stacca una foglia allo spuntar dell'alba,
a mezzogiorno stacca un'altra foglia;
una dai nostri alberi,ed un'altra
molto lontano.
Trattieni il sole con nebbie gentili;
incanta la campagna d'ametista.
Ma piano,piano!
Per amore dell'uva,se non altro,
i cui pampini bruciano nel gelo,
i cui grappoli andrebbero distrutti
per amore dell'uva lungo il muro.
(R.Frost)

martedì 29 giugno 2010

Perche’ un lavoro multidisciplinare ?


Un buon lavoro basato sul principio della colleganza tra più figure disciplinari è una buona risorsa e strategia per una risposta di qualità all’utenza. (Dr.ssa Rosanna Arpino)
Chi è l’utenza? L’utenza rappresenta tutto il range di persone di diverse fasce d’età e per diverse patologie o problematiche; quindi possiamo parlare sia su un versante organico sia della controparte emotiva-personale-sociale ecc. ecc. ; che arrivano per invio o si rivolgono liberamente, o su spinta familiare, a consulenze specifiche.
Un esempio banale un disturbo somatoforme sappiamo nello specifico psicologico che parliamo di un conflitto nevrotico che il soggetto non riesce a mentalizzare (simbolizzare) e che è stato spostato sul piano somatico. Un aspetto multidisciplinare è utile al fine del benessere della persona in quanto l’uno non dovrebbe escludere l’altro, ma insieme lavorare per un risultato, ogni intervento valutato in base al caso o alla soggettività della personalità attraverso analisi mirate bisognerebbe indagare su un piano fisico ed organico, per escludere o evidenziare patologie associate o concorrenti. Su un piano cognitivo , quanto questa condizione provoca dei risultati “invalidanti” o di performance in altre aree. Per valutare un eventuale intervento farmacologico. Su un piano psicologico per:
- trovare il senso del disagio che il soggetto manifesta
-capire come mai si è manifestato proprio in questo momento della vita
-osservare che “vantaggi” offre o ne trae inconsciamente la persona
-notare in cosa non si è più gli stessi
-recuperare l’equilibrio psicofisico attraverso tecniche specifiche, dove necessario attraverso un lavoro personalizzato multidisciplinare
Quando una persona ci porta un disturbo significa che sia su un piano psicologico, fisiologico e sociale; non è stata in grado di attivare o elaborare strategie per fronteggiare un determinato disagio o ostacolo. Senza un adeguato lavoro non si arriva al riconoscimento del perché l’attuazione di quello “schema” e l’approccio farmacologico da solo non basta per essere risolutivo di una modalità che se la persona non controlla andrà a spostarsi in un altro settore della propria vita, o nel ripresentarsi in determinati momenti della vita del soggetto.
Dr.ssa Rosanna Arpino, Psicologo clinico e di comunità, diagnostica e riabilitazione neuropsicologica, Socio Ainp, psicologia giuridica, Socio Aipg; psicodiagnostica dell’adulto e dell’età evolutiva. Riceve per appuntamento 333/3948591,mail:rosannaarpino@alice.it, nella sede di Cassino (fr). PRENOTA SUBITO IL PRIMO COLLOQUIO-CONSULENZA GRATUITA.

lunedì 28 dicembre 2009

Associazione "Alberico Chiappetta" Onlus



DA DOMANI 4/04/2011 SI APRE LA NUOVA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE "ALBERICO CHIAPPETTA" ONLUS A RENDE IN VIALE DEI GIARDINI N 8 - SI PUò USUFRUIRE DEI SEGUENTI SERVIZI: PSICOTERAPIA INDIVIDUALE O PSICOTERAPIA DI GRUPPO - I SERVIZI SONO GRATUITI-
ORARI APERTURA : LUNEDì 15:30 - 18:30 - MERCOLEDì 15:30 - 19:30 VENERDì 15:30 - 18:30
PER INFO E APPUNTAMENTI: 3471847198

email: psicologochiappetta@katamail.com

mercoledì 14 ottobre 2009

Pensieri e Poesie: "I tuoi occhi"


Stasera ho visto i tuoi occhi...impauriti mi chiedevano aiuto...
Quella luce brillava ed io mi perdevo intensamente nel ricordo di un amore...
Quell’amore grande e quel sorriso che prometteva eternità...
Ma di eterno mi rimane questo amore per te...
per quella donna che ho amato e che continuo ad amare...e che amerò per sempre...
E così mentre tutto muta intorno a me ed io stesso mi ostino a cambiare...
ogni sera mi ritrovo a guardare le stelle...
Quelle stesse stelle che osservavamo insieme e i tuoi occhi brillavano di una luce che tu chiamavi amore...
Ho visto i tuoi occhi, si, anche se non erano i tuoi per un attimo mi è sembrato che lo fossero...

Cristian Chiappetta

mercoledì 16 settembre 2009

Pensieri e poesie: "Ragazza d'argento"


Ragazza d’argento tu che amavi amare l’amore …
tu che in un abbraccio cercavi tutto l’amore del mondo …
tu che per me hai graffiato la tua anima oltrepassando le spine …
Ora ti nascondi nel buio e nel silenzio dei tuoi boschi mentre le lacrime scendono sul
tuo volto fino a cadere nel vuoto …
Ti ho cercata graffiandomi tra le spine …
per rivederti anche solo un istante …
per perdermi nella luce dei tuoi occhi …
per accarezzare i tuoi lunghi capelli neri e abbracciandoti inebriarmi con il profumo
della tua pelle …
E adesso che scende la pioggia …
allarghi le tende della tua finestra e osservi l’acqua che scivola come lacrime sul
vetro e …
pensi e ripensi a quel diamante che hai perso.
Ragazza d’argento …
tu eri l’amore che respiravo …
l’amore che volevo amare …
ma rimanere tra le spine era troppo rischioso.
Forse un giorno … quando smetterà di piovere …
In un luogo affollato … ti riconoscerò tra mille …
e ti terrò stretta a me per sempre.

Cristian Chiappetta

mercoledì 9 settembre 2009

Articolo: Quando l'amore brucia l'anima...


L’anima… un velo sottile e candido, leggiadro come una farfalla si posa su un petalo di un fiore.
L’anima cresce e si nutre di esperienze di vita, esplora mondi, vive emozioni e le filtra riponendole in un contenitore contenuto.
L’anima illibata ha un tempo breve, scivola via dalle mani come un pezzo di sapone… e quando realizzi dove esso sia andato a finire… ne perdi ogni traccia…
Forse questo accade perché l’anima per quanto sia nostra…c’è sempre qualcuno che, quasi inevitabilmente, se ne impossessa.
L’anima candida, senza macchia, senza colpa, viene rapita o forse sfocia in una dimensione chiamata “amore”.
L’anima in questa dimensione si rotola come un bambino spensierato su un prato… ignaro di tutto, però felice per ciò che sta vivendo.
L’amore è una dolce malattia … affermava qualcuno… io credo che l’amore sia un sentimento insito in tutti gli individui … con diverse forme di espressione … ovviamente mi riferisco al sentimento amoroso tra un uomo e una donna.
L’amore brucia l’anima, lentamente, finché non si consuma ; il suo calore inizialmente piacevole porta l’anima alla punta massima dell’estasi, poi inevitabilmente logora la parte migliore di te…la annulla, oserei dire.
Negli ultimi dieci anni, nelle mie notti romane tornando a casa dopo un caffè con gli amici, incontravo sempre coppie d’innamorati, ripetevano tutti la stessa frase: “ti amerò per sempre”…
Allora io, avvolto nella sciarpa e nel mio lungo cappotto, fumacchiando una sigaretta mi chiesi: “quanto dura sempre?”… Ci sono domande che non hanno risposta, così diceva il mio amico Aldo.
Ho i miei dubbi sulla sua durata o se dura logora se stessi e forse anche entrambi …
L’amore è un sentimento e come tale tende a svanire o tramutarsi in affetto … ma quest’ultimo è solo una rimanenza di un amore già tramontato …
Quando si vive nell’affetto e non nell’amore; si brucia l’anima perché non si consente ad essa di vivere il nuovo e di vivere se stessi.
Ricordo che nelle mie passeggiate con Aldo affrontavamo spesso l’argomento, ma specificatamente parlavamo di “amore e potere”.
Dicevo ad Aldo che il potere mi affascinava di più anche se ragionando con lui, affermavo che: “il potere è malattia” … lui rispose sorridendo … “ma è anche la cura ragazzo mio”.
A distanza di anni il potere, quello che ti porta in vetta forse non mi interessa più, però in compenso ho imparato ad esercitare il potere su me stesso … cioè a non farmi bruciare l’anima da qualcosa o da qualcuno.
Aldo l’ultima volta che lo vidi mi disse: “hai scelto il potere, diventerai un grande psicologo”. Così mi disse guardandomi fisso negli occhi e dandomi una pacca sulla spalla se ne andò … purtroppo per sempre.
Chi vive un sentimento fortemente … prima o poi si brucia, e uno dei motivi è nascosto non solo nella propria personalità ma soprattutto nel desiderio di libertà e nella consapevolezza che accompagna tutti i processi di vita della psiche; infatti spesso si dice che “l’amore rende ciechi”… ma anche un cieco può riacquistare la vista … e così diventare consapevole delle limitazioni che con il tempo sono diventate frustrazioni e lentamente bruciano l’anima.


Cristian Chiappetta

venerdì 4 settembre 2009

Pensieri e poesie: "A chi mi ha donato la vita"


A chi mi ha donato la vita,
a Chi ha permesso che mi fosse donata,
a chi mi disse che la vita ha un senso
e vale la pena di essere vissuta,
a chi mi ha aiutato a coscientizzare la mia marginalità
accompagnandomi nell’ esplorazione dell’ Amore Cosmico,
a chi mi è accanto e mi ama nella mia pienezza,
alle mie amiche e amici di strada di città del Guatemala
esseri unici e meravigliosi colorati di cielo,
a chi non sorride mai,
a chi vive il vuoto e la disperazione,
a chi ha gli occhi stanchi e al margine continua a lottare,
a chi pensa che non valga la pena lottare,
a chi ha smesso di vivere,
la vita è il luccichio delle stelle,
la vita è l’ attimo ed essere padrone di viverlo,
la vita è l’ Essere Protagonista,
la vita è Amore…



Maria Serena De Masi